Cooperativa Il Ponte

La cooperativa “IL PONTE” si è costituita nel 1991 per svolgere un’ attività di gestione di servizi socio sanitari, assistenziali ed educativi, senza scopo di lucro.

La Cooperativa si ispira ai principi cristiani e a quelli che sono la base del movimenti mondiale della cooperazione e in rapporto ad essi agisce.

    Questi principi sono:

  • la mutualità
  • la democraticità
  • la solidarietà
  • l’ impegno
  • l’ equilibrio delle responsabilità rispetto ai ruoli
  • lo spirito comunitario
  • il legame al territorio
  • un equilibrato rapporto con lo Stato e le Istituzioni pubbliche.
cooperativa il ponte facciata esterna

Operando secondo questi principi, la Cooperativa intende perseguire mediante la solidale partecipazione della base sociale e di tutto il gruppo che ad essa fa riferimento, scopi sociali, sanitari ed educativi.

Per far ciò si propone di svolgere in modo organizzato e senza fini di lucro attività finalizzate alla promozione umana, morale e culturale. Ciò attraverso l’ utilizzo e la stabile organizzazione delle risorse fisiche , materiali, e morali dei soci e dei terzi, che a qualsiasi titolo partecipano, nelle diverse forme, all’attività ed alla gestione della Cooperativa.

Per il raggiungimento degli scopi indicati la Cooperativa può integrare in modo permanente o secondo contingenti necessità la propria attività con quella di altri enti cooperativi, promuovendo ed aderendo a Consorzi e ad altre organizzazioni.

La Cooperativa intende realizzare i propri scopi sociali svolgendo un’attività di gestione di servizi socio-sanitari ed educativi.

In relazione a ciò la Cooperativa può gestire in proprio o per conto terzi :

  • attività e servizi di riabilitazione e animazione sociale
  • attività di assistenza infermieristica realizzata in Istituti Religiosi, in Residenze Socio Assistenziali
  • attività di accoglienza e socializzazione a sostegno delle famiglie colpite dalla Malattia di Huntington e dei loro malati

"Creiamo i nostri servizi partendo da un bisogno assistenziale individuale dell’anziano"

Un servizio a misura d'uomo

Prendersi cura dell’anziano in istituto richiede una particolare carica umana ed una preparazione professionale che permetta la lettura di un bisogno e la conseguente risposta allo stesso.

Il nostro intervento deve essere mirato al raggiungimento della nostra mission cioè “Migliorare la qualità della vita di quelle persone che vivono un disagio psico-fisico derivante da diversi fattori patologici o dal naturale processo d’invecchiamento”.

Consapevoli della qualità che necessita per espletare un servizio così importante, mettiamo in campo tutte le nostre risorse umane e professionali con le quali viene pianificato un intervento assistenziale individuale attraverso differenti e graduali passaggi.

Saper comunicare

Il valore della comunicabilità nei rapporti umani e nella dignità non può essere sottovalutato. Solo quando non possiamo più comunicare a parole, a gesti, a segni, ci rendiamo pienamente conto del valore delle parole nell’esprimere agli altri i nostri desideri, pensieri, sentimenti.

Diceva Daniel Webster: “Se tutti i miei averi venissero tolti, con una sola eccezione, io sceglierei di mantenere la possibilità di comunicare, perché con quella recupererei presto tutto il resto”.

Vivere l'assistenza

Le azioni quotidiane del lavarsi, radersi, pettinarsi, lavarsi i denti, vestirsi, nutrirsi ecc. possono essere compromesse nell’anziano o nel malato; a volte noi le riteniamo scontate dato che la persona vive in istituto…mentre il nostro intervento primario è rendersi conto che, tali difficoltà che portano ad una richiesta di aiuto, possono essere frustranti ed imbarazzanti per lo stesso malato; quindi qui l’esperienza e la preparazione ci insegnano che ci sono molto modi per rendere più facile o più accettabile la sua cura personale prolungando così il periodo della sua indipendenza e autosufficienza.

Il valore dell'attività fisica

Ognuno di noi ha bisogno di attività fisica nella propria vita: l’uso dei muscoli ne aumenta il tono, stimola la respirazione, migliora la circolazione, ecc. inoltre un’attività fisica ci fa sentire meglio anche psicologicamente.

La necessità di attività fisica quindi vale anche per l’anziano malgrado le difficoltà  che sorgono sia per lo stesso che per chi lo assiste perciò noi proponiamo l’attività fisica come un diversivo, una ricreazione, un cambiamento, che diventa forma di terapia per evitare le complicazioni derivanti dal processo patologico e per conservare le proprie capacità o prolungarle nel tempo.  Unitamente alla attività fisica il mantenimento delle capacità cognitive e della memoria sono fondamentali aiutano a vivere la permanenza in struttura con minor difficoltà, possiamo far loro mantenere aperta una finestra sul mondo attraverso le attività di animazione sociale.

Tutela della dignità del malato

Restituire spessore e senso alla malattia, alla sofferenza, e al dolore recuperare il valore e il significato della vita, individuare “il fine ultimo dell’uomo”, sono tutte operazioni di grande importanza spirituale e morale. Per questo la Cooperativa Il Ponte attraverso corsi di formazione cerca di trattare argomenti riguardanti l’assistenza, l’etica, la morale, il comportamento e la modalità di approccio socio-assistenziale all’anziano o alla persona in stato di bisogno.

Questa è in sintesi l’essenza dei nostri servizi, il motore trainante della Cooperativa che ci auspichiamo porti una qualità di vita migliore giorno dopo giorno agli anziani residenti nelle strutture e comunità religiose dove operiamo.